
Quanto scritto dai post precedenti sugli stupri e farsa medico legale trova sempre più conferma in altri episodi di stupri, ad esempio: da quello più recente della ragazza di Ascoli Piceno, che si è vista negare la sua verità sullo stupro
perché a detta dei medici legali ospedalieri la penetrazione non è stata , millimetro più o millimetro meno, completa..cioè "degna di uno stupro" -Vedi suhttp://www.sambenedettoggi.it/2009/10/22/81140/interrogatorio-i-legali-«non-c’e-stato-stupro»/i-; A quello da incubo mortale della ragazzina di 13 anni, Carmela Cirella, costretta -15 Aprile 2007- allo

stupro di branco di balordi e alla violenza dell'altro non di meno branco di medici ospedalieri che hanno addirittura ribaltato l'accusa ai suoi danni diagnosticando lei -e non i balordi- disturbata e costringendola al duro trattamento di contenzione

psichiatrico, e annichilendola e intossicandola con psicofarmaci. Chiunque al suo posto, sopratutto a quell'età, non creduto, umiliato e denigrato da figure specialistiche che avrebbero dovuto difenderla, non avrebbe potuto fare altro che suicidarsi...anche come ultimo tentativo di essere creduta oltre che difendere la propria dignità -la dignità di poter ancora chiamarsi e riconoscersi con la fierezza di quell'età. L'induzione al suicidio è OMICIDIO. Vedi Sito dell'Associazione IoSòCarmela, fondata dai genitori di Carmela.
Nell'immagine qui sopra la foto di Carmela Cirella. Nella piccola immagine all'inizio del post l'immagine di Donatella Colasanti. l'ultima è la salma di M.Goretti.
"FATE ATTENZIONE A NON GIUDICARMI MALE, VI METTERESTE IN GRAVE PERICOLO..." -GIOVANNA D'ARCO:
I responsabili del martirio di G.d'Arco:
P.Cauchon, non sopravvive molto alla morte di Giovanna (attacco cardiaco mentre si rasava)
N.Loyseleur, muore improvvisamente in chiesa dove si era rifuggiato dopo la morte di Giovanna
G.d'Estivet. muore annegato in un canale qualche anno dopo la morte di Cauchon
N.Midy, colui che redisse i capi d'accusa di Giovanna. si ammalò di lebbra subito dopo il processo e muore qualche anno dopo
G.de Flavy che abbandono Giovanna ai Borgognoni morì sgozzato dalla moglie
G. di Lussemburgo muore misteriosamente e repentinamente intorno al periodo di quelli già citati
Il Duca di Bedford muore di crepacuore sempre attorno a quel periodo, cioè dal 1435 al 1445
Il Conte di Warvick muore di infarto, ancora giovane, il 1439.
Seguono altri, chi decapitato chi impazzito etc. sempre dello stesso arco di tempo..

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un certo stato stazionario, una certa soglia, sono sensibili a piccole perturbazioni e vi reagiscono amplificando enormemente gli effetti della piccola perturbazione. Nelle infami strutture ospedaliere la situazione è in un certo modo diversa, può chiamarsi "effetto tarlo": gli ospedali nascono predisposti a deteriorarsi irreversibilmente, "tarlarsi", fino al punto in cui divengono "groviera" e basta una "infiltrazione" per far cadere a sequenza, come tasselli di domino appaiati uno subito dopo l'altro, l'intero complesso. Tutte le nefandezze di ospedali e medici venute alla luce, fino a quelle che violano la Costituzione Italiana -di cui abbiamo scritto proprio recentemente (vedi post su "incostituzionalità di ospedali e medici)- riesplosa recentemente con l'omicidio di Cucchi ha indotto i medici ospedalieri a chiamare a sé i politici invitandoli nei loro ospedali con lo scopo di ammansire i contestatori fino a ritornare ad avere fiducia nelle loro infami istituzioni. Nel giro di un mese alti rappresentanti dei due più potenti schieramenti politici -PD e PDL- si sono trovati per suddetto fine proprio nel complesso ospedaliero dove da diversi anni si è dimostrato, verificato, la modalità di soppressione degli anziani -vedi il primo post del blog- lì ospedalizzati, cioè quello del S.Giovanni-Addolorata-Corner H.-Calvario. Parlano di diritto, ma di chi? Chiaramente quello del potere medico, a cui si sta osando negare il diritto ad occultare e a risolvere la malasanità restrittivamente all'interno della loro corporazione e non attraverso tribunali e media. Il futuro da costruire deve partire ed essere gestito da loro e deve essere anche impegno dei politici. Ci sono ragazzi che vogliono evitare di rimanere "bamboccioni" fin'oltre trent'anni e si ritrovano in carcere, in ospedale o manicomio fino al cimitero. S.Cucchi, tra carceri e ospedali, non ha ceduto alle torture -in quelle condizioni è rarissimo non cedere-, non c'è voluto stare a far violare la Costituzione Italiana dagli infami ospedali nonché uno dei principali 33 Diritti del Malato! Cucchi ha fatto Resistenza per far valere la la costituzionale e la dignità e i diritti del malato: la Democrazia .

Il ministro attuale della giustizia dichiarando che S. Cucchi
non doveva morire conferma quanto scritto dai nostri recenti post sulla regola della tortura alla prigione di Guantanamo: le tecniche della tortura non devono arrivare ad uccidere. I medici dispongono le direttive affinché la tortura arrivi al massimo della sofferenza senza decesso e non possa causare proteste, anche internazionali, contro di loro ed il governo assassini. Più la tortura è massima più è perfetta la pena morte occulta. Infatti, di solito, le ripercussioni sia psico-traumatiche che prettamente fisico-organiche si sviluppano dopo mesi ed anche a distanza di anni e tra un serio e grave discapito ed un altro comportano induzione ad autolesionismo fino al suicidio. Dalle moderne ricerche bio-fisico-matematiche risulta che l'orientamento "scientifico" medico non è in grado di prevedere gli "effetti a lungo raggio" di un danno causato ad un sistema complesso come un sistema vivente e questo scagiona chi riesce a procurarlo alla vittima -si veda il nostro post su Rajinesh, che fu avvelenato in carcere col tallio, che provoca lentamente, a distanza di anni, la morte dopo atroci sofferenze e questo la "scienza" medica non lo riconosce perché limitata al "causa-effetto" immediato del riduzionismo da laboratorio (ci vorrebbero molti decessi per un'indagine epidemiologica come quella con cui si è scoperto l'asbesto essere cancerogeno). 
